Archivio mensile:gennaio 2014

La trasparenza non è un venticello… (ovvero, i nostri diritti alle informazioni)

Trasparenza amministrativa

Nel Barbiere di Siviglia di Rossini:

La calunnia è un venticello,
un’auretta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente
incomincia a sussurrar.

Alla fin trabocca e scoppia,
si propaga, si raddoppia
e produce un’esplosione
come un colpo di cannone,
un tremuoto, un temporale,
un tumulto generale,
che fa l’aria rimbombar.
E il meschino calunniato,
avvilito, calpestato,
sotto il pubblico flagello
per gran sorte ha crepar.

La calunnia è esattamente l’opposto della trasparenza per una pubblica amministrazione che non ha nulla da temere o da nascondere. O meglio, la trasparenza è l’arma migliore per annullare sul nascere eventuali sospetti a carico di una pubblica amministrazione, ed in mancanza di ciò si alimentano dubbi, sospetti… fors’anche calunnie.

Ma veniamo al concreto, negli ultimi mesi, successivi alle elezioni amministrative che hanno visto cambiare i nostri ultra-decennali amministratori, non con poca soddisfazione di molti (inclusi noi), ma, comunque, con forti timori per il futuro, la trasparenza non è stato il valore portante di questa amministrazione (come la precedente) per quanto attiene le procedure di accesso agli atti. Almeno parte di questi accessi che attengono l’area tecnica, hanno continuato ad essere gestiti da quella struttura, da noi denominata, SPECTRE.

Sarà, ma possibile che tutto ciò sia stato determinato dal troppo lungo periodo di interregno post-PD, rappresentato anche dall’assenza di un segretario comunale di ruolo, con i titoli a posto e non iscritto ad un partito (per combinazione il PD), periodo, forse, ancora non del tutto terminato. Ad ogni modo, ci siamo visti chiudere un paio di porte in faccia ad un eguale numero di accessi ad atti pubblici, con argomentazioni extra-giuridiche e molto pretestuose relative a specifiche non richieste dalla legge, ovvero: “… specificare meglio cosa si intende per tutela ambientale“. E’ un esame di italiano? Dunque, tutela significa difesa e ambientale significa relativa all’ambiente. Capito il concetto? No? Allora, se uno fa, ad esempio, un muro dove gli pare, in particolare su una spiaggia a ridosso del mare, in un’area demaniale marittima (cioè pubblica), senza autorizzazioni o studi che ne diano motivazioni, cosa ha compiuto? Un semplice abuso? No, arreca anche danni ambientali, sicuramente al paesaggio, ma magari anche ad altro, ad esempio al naturale scorrere delle correnti, o all’ambiente marino. Per non dire che arreca impedimento al pubblico accesso, ma questo è un dettaglio forse?

Brutta partenza per questa amministrazione, ma speriamo che sia stata dettata solo dalla quantità di lavoro da compiere per poter effettivamente prendere il controllo della macchina comunale, piena di ruggine da una parte e troppo oliata da altre, insomma, una macchina da rimettere in sesto dopo essere stata maltrattata per tanto tempo.

Ma il segnale giusto sembra finalmente arrivato (speriamo), esattamente lo scorso 17 dicembre, con una delibera di Giunta con oggetto: 2013_12_17 RIORDINO DELLA DISCIPLINA RIGUARDANTE GLI OBBLIGHI DELLA PUBBLICITÀ, TRASPARENZA. Mica poco, un lavorone, già nel titolo. E la prima parola “riordino” già dice tutto, qualcosa fuori posto evidentemente c’era. Merito al Sindaco, alla Giunta e al duro lavoro che dovrà compiere il segretario comunale dott. Tomaselli, che non invidiamo per nulla.

Nel testo della delibera un dettagliato excursus in merito alla normativa vigente, dal quale citiamo che ai sensi dell’art.1 del decreto legislativo del 14 marzo 2013 n.33 (con stesso titolo della delibera), la trasparenza è da intendersi come: “accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

WOW!!! FORME DIFFUSE DI CONTROLLO!!! Questa si che è musica per le nostre orecchie. Esattamente l’altro motivo per cui ci è stato negato uno dei due accessi, ovvero: non avevamo diritto all’accesso perché intenzionato a svolgere attività di controllo sull’ente pubblico (Comune). Beh, ma era anche ragionevole pensare che un ente è pubblico in quanto DEVE essere sottoposto al controllo anche di un singolo cittadino, altrimenti si fa una ditta, Comune S.p.A. o S.r.l., meglio S.r.l. così pure la responsabilità è limitata. Chissà se la dott.ssa Nadotti dell’ufficio tecnico e il dott. Pomo sono stati informati, ad ogni modo li informeremo quanto prima.

Bene, consigliamo la lettura della delibera a tutti quanti, è un modo per conoscere anche i nostri diritti, l’alleghiamo al nostro post, augurandoci di vedere le cose cambiare quanto prima nei fatti, ed in meglio.

La delibera: 2013_12_17 RIORDINO DELLA DISCIPLINA RIGUARDANTE GLI OBBLIGHI DELLA PUBBLICITÀ, TRASPARENZA