Archivio mensile:luglio 2015

Più navi per tutti! La sequenza fotografica del 19 luglio 2015

Ecco la sequenza fotografica relativa all’articolo: Più navi da crociera per tutti, che bella combinazione!

nave da crociera e chiazza in mare
19.07.15, ore 8:10, Isola Palmaria (Portovenere – SP), Torre Scola, nave da crociera e chiazza in mare
nave da crociera e chiazza in mare
19.07.15, ore 8:15, Isola Palmaria (Portovenere – SP), Torre Scola, nave da crociera e chiazza in mare
nave da crociera e chiazza in mare
19.07.15, ore 8:30, Isola Palmaria (Portovenere – SP), Torre Scola, nave da crociera e chiazza in mare
nave da crociera e chiazza in mare
19.07.15, ore 8:31, Isola Palmaria (Portovenere – SP), Torre Scola, nave da crociera e chiazza in mare

Più navi da crociera per tutti, che bella combinazione!

nave da crociera e chiazza in mare
19.07.15, ore 8:10, Isola Palmaria (Portovenere – SP), Torre Scola, nave da crociera e chiazza in mare

Si osannano le navi da crociera da parte di molte autorità, soprattutto Comuni rivieraschi in Liguria, perché porterebbero turisti e tanti-tanti soldi per il bene delle finanze dei Comuni, dei commercianti e a cascata di tutti noi. Ma in effetti, come in tutte le cose, il troppo stroppia e già si è arrivati a parlare di numero chiuso per gli ingressi turistici alle Cinque Terre, come di attracchi di traghetti ed arrivo di treni (che portano anche turisti dalle navi da crociera).

Il nostro è un territorio con pochi spazi (non è la riviera romagnola), stretto com’è tra monti e mare non possiamo permetterci vere e proprie invasioni di turisti, ma abbiamo la necessità di mantenere afflussi gestibili perché le risorse del territorio sono al tempo stesso limitate. Il nostro non può essere un turismo di massa, nel senso che non è in grado di sopportare alte affluenze per troppo tempo (eppure per breve tempo). L’ambiente marino e costiero è fragile ed in precario equilibrio da tempo, lo sappiamo bene. Le Cinque Terre e i territori limitrofi sono ancora più fragili di altri, non possiamo permetterci di sfruttare e bruciare le nostre risorse naturali fino a distruggerle, sono il motivo del nostro esistere, una volta distrutte fra noi e una banchina di un qualsiasi porto commerciale non ci sarebbe alcuna differenza. E’ questo che vogliamo? Vogliamo un mare solo da vedere, e magari neppure quello?

Da più di un anno scrivo che navi da crociera troppo grandi nel canale di Portovenere, tra Punta Castagna, Torre Scola e l’isola Palmaria non possono starci, se non altro perché sono un pugno in un occhio a chi osserva il nostro magnifico panorama. In quella zona, molto appetibile per i croceristi, che possono gustarsi un inchino alla fonda verso il paese di Portovenere, chi guarda dalla costa vede sparire pezzi importanti del nostro paesaggio. Dalla zona Olivo a Portovenere, sparisce Torre Scola e parte della Palmaria, sostituite da file di oblò e paratie ben verniciate di bianco. Chi osserva, invece, dall’altra parte del golfo, San Terenzo o Lerici, non distingue più il promontorio di Portovenere dalla sua isola principale, dato che rimane nascosto da queste macchine galleggianti il canale di Portovenere.

Ora pure le chiazze in mare, […]