Archivio mensile:luglio 2016

Le Grazie (SP)

Le Grazie (SP): Spiaggia nuova, buona nuova?

Le Grazie (SP)
Le Grazie (SP)

Certamente è una conquista far nascere (o rinascere) una spiaggia, certamente è apprezzabile la campagna stampa che Comune di Portovenere, Regione Liguria ed Autorità Portuale stanno portando avanti in queste settimane, sfociata con l’inaugurazione odierna, in pompa magna, della spiaggia balneabile (b-a-l-n-e-a-b-i-l-e mica poco!) all’interno della baia delle Grazie (SP), però ho un però, anche se a molti potrà infastidire.

Spero di venire smentito dal futuro, ma il passato mi rende scettico se non prevenuto, dato che molte tutele nei confronti delle spiagge sono mancate, soprattutto delle aree demaniali limitrofe a stabilimenti balneari, lo testimoniano anche i miei articoli su questo blog che riprendono abusi sfrontati e mai prima rilevati dalle autorità negli anni, o nei decenni, se non per esposti di cittadini, associazioni o del sottoscritto.

Il mio timore è proprio questo, che possa esserci un interesse a breve-medio-lungo termine puramente commerciale, con riflessi futuri negativi, nel far nascere (o rinascere) spiagge all’interno della diga spezzina, con la contestuale dichiarazione di balneabilità di tali acque. Balneabilità che, francamente, mi pone grossi dubbi visto anche il raffronto tra analisi di ARPAL e rilievi della Goletta Verde di Legambiente. Questa e queste future, o presenti spiagge, entro-diga saranno balneabili per ARPAL, ma vorrei vedere analisi anche di altri enti, magari della stessa Goletta Verde, che potrebbe fare, ad esempio, un salto a Le Grazie (SP).

Non vorrei che lo scopo ultimo fosse questo: aumentare la superficie adibita a balneazione all’interno del comune (ad esempio Portovenere) con spiagge libere entro-diga, per poi dire, bene ora c’è spazio utilizzabile per altri stabilimenti (v. norme regionali), ma questi, però, li facciamo fuori diga.

La diga foranea del Golfo della Spezia non è uno scherzo, ma pone un confine artificiale alla natura imponente, la base della piramide di massi è di 50 metri, per un’altezza di 13 metri ed una lunghezza lineare di 2300 metri. Il Golfo della Spezia non è un mare aperto dal 1844, è un unico blocco, un unico ecosistema arginato dall’uomo, in cui si è scaricato, e si scarica, dalle fogne di mezza città, ai lavori portuali, ai vari cantieri lungo le sponde, all’arsenale Militare e altre attività, da decenni. Nel Golfo della Spezia, lo sappiamo benissimo, di sostanze ne troviamo di tutti i tipi, e di più. Eppoi, nella stessa baia delle Grazie convivono: un porticciolo turistico, un cantiere navale, un allevamento ittico, un corso d’acqua (Ria) su cui si stanno approntando ristrutturazioni, e non è certamente tutto qui. Inoltre, nelle ultime settimane, ci sono stati almeno due vistosi fenomeni di rilascio in mare di sostanze oleose o idrocarburi che hanno richiesto un intervento di pulizia.

Ebbene, vedremo miracolosamente nascere spiagge vergini dalle Grazie, alla Passeggiata Morin, alla Pertusola?
Non è che forse, noi liguri, pretendiamo troppo, diavolo e acqua santa nello stesso posto a convivere serenamente? Porticcioli, cantieri, navi da crociera, allevamenti di cozze (muscoli) o ittici, spiagge balneabili (o no) e quant’altro, tutti assieme appassionatamente, vicini vicini?

Riflettiamo bene, le ultime analisi della Goletta Verde vedono molto inquinate alcune spiagge in pieno mare aperto, dalle Cinque Terre a Lerici. Mentre, nel Golfo della Spezia, che di fatto è un quasi-mare, vogliamo credere che si possano facilmente, e in pochi anni, fare spiagge balneabili , senza mettere in campo alcuna opera di bonifica e limitazione agli scarichi da attività umana (endogena ed esogena), ora e, soprattutto, senza averlo fatto nei decenni passati?
Le analisi della Goletta Verde di Legambiente, di giugno 2016, ci dicono che:

  • Monterosso (SP), foce canale piazza Garibaldi: fortemente inquinato;
  • Corniglia (SP), foce Rio Corniglia: nei limiti;
  • Manarola (SP), scarico Belvedere: fortemente inquinato;
  • Riomaggiore (SP), spiaggia di Fossola: entro i limiti;
  • Portovenere (SP), Calata Doria: entro i limiti;
  • Lerici (SP), foce canale alla Venere Azzurra: fortemente inquinato;
  • Lerici (SP), foce canale alla rotonda: fortemente inquinato.

Vogliamo veramente credere che all’interno della diga foranea possano esserci, da subito, spiagge balneabili, garantite tali almeno per il periodo estivo? Lo vorrei tanto, e mi auguro di sbagliare nell’ipotizzare che una spiaggia in più, all’interno della diga e certamente non di qualità come altre, possa diventare il cavallo di Troia per uno stabilimento in più in area balneabile ben più di qualità.

Tavola unica

Portovenere (SP) Le Terrazze: ripristino da abusi e/o danni? Un caso di successo per le informazioni ai cittadini

Vittoria? In pratica si, ma che fatica per far valere i propri diritti! Questa, secondo me, è la morale della vicenda su cui ho scritto in precedenza alcuni articoli e riguarda un accesso agli atti ambientale rigettato, poi ripresentato tramite la normativa dell’accesso civico, rigettato pure quello (riportato per l’analisi dei più esperti), ma infine accolto dopo lunga attesa, dopo una serie di note, anche al responsabile anticorruzione della Regione Liguria, al titolare del potere sostitutivo, ovvero il Segretario Generale sempre della Regione, e pure all’assessore Giampedrone, con delega in materia. Il responsabile anticorruzione scrisse una nota favorevole all’accesso, ma nonostante ciò ci volle un mio ulteriore sollecito ultimativo per far ripartire l’iter, figuriamoci come sarebbe andata a finire se avessi messo di mezzo il Difensore Civico Regionale, ben noto alle cronache di questo blog, autorità dipendente dalla Giunta Regionale.

Un caso all’apparenza banale, il titolare dello stabilimento “Le Terrazze” di Portovenere invia, alla Regione Liguria, comunicazione

Comunicazione immersione in mare
Comunicazione immersione in mare

per il “… ripristino con riposizionamento di massi per la porzione crollata a seguito della mareggiata dei primi giorni di marzo. L’intervento comporta il recupero, per quanto possibile, dei massi scivolati, con l’integrazione di massi più piccoli“.

Ebbene, quest’ultimo episodio inizia, di fatto, da una comunicazione obbligatoria, ai sensi dell’art. 109, del D.Lgs. 152/06, ovvero relativa all’immersione in mare di materiale, secondo il comma 3, il quale prevede che: “… Per le opere di ripristino, che non comportino aumento della cubatura delle opere preesistenti, e’ dovuta la sola comunicazione all’autorità competente…“, ovvero la Regione.

Roba che ha a che fare con l’ambiente? No, no. Per la Regione Liguria, per la precisione la dott.ssa Fasce responsabile del Settore Ecosistema Costiero e Acque: no, no. No due volte, all’accesso ambientale e all’accesso civico. Accesso civico che all’art. 40 (sia pre che post riforma D.Lgs. 97/16) si rifà alla stessa normativa ambientale per l’accesso agli atti (D.Lgs. 195/05), rendendo di fatto, in più, obbligatoria la pubblicazione di tutti gli atti inerenti l’ambiente sul sito della P.A..

Ma dato che il no, no della Regione Liguria era alquanto impresentabile DUE VOLTE, finalmente è giunta la documentazione richiesta che include la comunicazione, la nota all’invio degli atti da parte della dott.ssa Fasce, la tavola unica di progetto e la risposta/parere/assenso/nulla osta all’immersione materiale della stessa dott.ssa Fasce, che però già avevo avuto tramite il Comune di Portovenere.

Nota di invio
Nota di invio
Tavola unica
Tavola unica
Nulla osta immersione
Nulla osta immersione

Come mai tutta questa resistenza al rilascio di tale documentazione non si sa (visto che i documenti andavano rilasciati anche pre-riforma, certo la riforma ha indubbiamente e meritoriamente appesantito l’obbligo), ma in compenso si sa che contestualmente all’immersione in mare di materiale c’erano altre attività di cui formalmente l’ufficio Settore Costiero e Acque non era a conoscenza (n.b.: ci sono atti ufficiali che lo attestano, giusto per prevenire querele a vuoto), ovvero, le attività di demolizione per il ripristino dagli abusi accertati dalla Guardia Costiera, poi confluite in una SCIA, in seguito sospesa, rimpiazzata da due procedimenti di sanatoria, una paesaggistica ed una urbanistica. Capite bene che è curioso che si richieda un ripristino per scogliera danneggiata senza far sapere, allo stesso ufficio Settore Ecosistema Costiero, che nel medesimo luogo, contemporaneamente, si lavora anche per ripristinare da abusi. Ma questa curiosità la lasciamo ai posteri.

Qui devo ringraziare alcune persone che hanno contribuito a darmi spunti utili, affinché riuscissi a penetrare nel bunker: Rosy Battaglia dell’associazione Cittadini Reattivi, Gabriella Reboa dell’associazione Posidonia di Portovenere, Claudio Cesarano di Diritto di Sapere e l’avv. Ernesto Belisario che è stato uno dei principali propulsori della recentissima riforma dell’accesso civico, riforma che a quanto pare (incredibile ma vero) ha fatto gioco sull’apertura all’accesso da parte del responsabile anticorruzione della Regione Liguria, in pratica uno dei primi casi di successo, se non il primo in Italia, a seguito del D.Lgs. 97/16. Insomma: l’unione fa la forza!

Un’ultima nota, ma la Regione non dovrebbe pubblicare questi atti? Al momento pare li abbia inviati solo a me, per questo li pubblico io.

censurato

Portovenere (SP): censura ad personam

Chi segue il mio blog sa che mi occupo, in particolare, di tematiche inerenti l’area in cui abito, ovvero Portovenere in provincia della Spezia, motivo per il quale frequento alcuni gruppi Facebook che si occupano della zona, tra cui il gruppo denominato “Il Comune Siamo Noi”, aperto ed ideato da una persona del luogo, Giovanni Dotti, molto attivo in loco e conosciuto anche con il soprannome “sindaco della calata“, ovvero del porticciolo di Portovenere.

Certamente in passato anche recente, gli attriti sui miei interventi critici, o comunque relativi a notizie da me reperite o riportate, non sono mancati, altrimenti il diritto di critica dove sarebbe? Ma, sebbene le mie notizie o posizioni vengano sempre scritte nel rispetto della dignità di ognuno, nei limiti del buongusto e soprattutto della legge, sono stato oggetto di pesanti insulti e minacce per le quali non ho ricevuto giustizia, in compenso ho ricevuto una querela, a mio vedere del tutto pretestuosa, da parte del Sindaco di Portovenere, relativamente ad una notizia di interesse pubblico riferitami da pubblico ufficiale, su cui è in corso un processo di cui vi aggiornerò prossimamente.

Ultimamente, sul gruppo alcuni fremevano per chiuderlo, stante eccessive le critiche (ovviamente non solo del sottoscritto), ma a quanto pare sta prevalendo la linea dell’avviso (per alcuni) e della censura definitiva senza preavviso (per altri). Ebbene, il gruppo “Il Comune Siamo Noi”, è stato aperto per discutere dei problemi o temi riguardanti il Comune, o per elogiare e fare solo propaganda? E’ un gruppo ufficiale del Comune, oppure di fan del sindaco Matteo Cozzani?

Per quale motivo questa mattina non ho più accesso al gruppo, nemmeno lo posso leggere, ma chi può leggere, a fianco al mio nome, vede una spunta con una barra che indica: “I post nel gruppo IL COMUNE SIAMO “NOI” non possono essere visualizzati da Daniele Brunetti”?

censurato

Quindi, non ho diritto di partecipare alla vita e discussione politica in questo paese? Ho scritto qualcosa di veramente censurabile ultimamente? Chi ha operato la censura, dato che fra gli amministratori appare Giovanni Dotti (recentemente rientrato nel ruolo) e Zagor Tenay, nickname di altra persona nota in paese, ma che non interviene da lungo tempo? E a chi corrisponde il “NOI” del gruppo? Noi cittadini o noi supporter del sindaco? Ditelo chiaramente una volta per tutte, senza nascondervi dietro ad un “noi” che è molto più ristretto di quello che si vuol far intendere. Ma soprattutto, questo Comune sta in Italia o in un altro Stato?

No, certamente sbaglio io, si è trattato di un semplice malinteso, il mio account sul gruppo verrà ripristinato al più presto. Ma guarda come sono stato prevenuto! Almeno me lo auguro.

———–
AGGIORNAMENTO del 17.07.16

Questa mattina mi è stato ridato accesso al gruppo di cui sopra. Grazie.