Virginia Raggi: dimissioni si o no?

Statua equestre di Marco AurelioNon so se essere d’accordo pienamente con Saviano oppure no, che richiede a gran voce le dimissioni di Virginia Raggi, in un post dove tiene a dimostrare di essere super partes. Io credo che lui non abbia bisogno di dimostrare di non essere, a prescindere, a favore del PD o di altra parte politica, ma non vorrei che le dimissioni della Raggi le chiedesse proprio per avvalorare la sua posizione, dato che mostra fastidio per accuse risibili, su cui credo potrebbe anche soprassedere.

Sempre con il beneficio del dubbio, per chiunque, fino a sentenza definitiva, vedo, però, delle differenze: 1) la Raggi non è nemmeno indagata (fino ad adesso), mentre Sala che si “auto-sospende” (cosa che legalmente non esiste) è indagato; 2) Marra è stato arrestato per reati (su cui dovrà essere processato) compiuti nel giugno 2013, mese in cui stava terminando la giunta Alemanno. Quindi, per reati compiuti prima della giunta Raggi, mentre Sala è indagato per reato che sarebbe (sarebbe) stato compiuto da lui stesso, in prima persona, per EXPO.

Insomma, mi pare che queste differenze non siano questioni di lana caprina. Su Virginia Raggi incombono colpe di natura politica non giudiziaria, se queste colpe valgano le dimissioni è questione politica, di non poco conto, ma politica, che dovranno valutare bene coloro che del M5S fanno parte, soprattutto della giunta romana e di Grillo, perché anche da questo passa il loro futuro. Ad ogni modo, a mio avviso, non si può criminalizzare un movimento intero per questo, altrimenti PD e FI dovrebbero essere già sparite dalla faccia della Terra. Ma, certamente, andrà valutata con attenzione la capacità della Raggi di fare il sindaco, magari dandole un “badante” professionalmente competente e possibilmente estraneo a quell’ambiente della destra romana (o sinistra) già con le mani in pasta. Penso che si possa trovare un garante istituzionalmente valido. Sicuramente, poi, va anche considerata l’abilità del movimento di Grillo di selezionare la propria classe dirigente, cosa tra l’altro non dissimile da altri partiti, ben più esperti, che però si trovano fronde di condannati in via definitiva al proprio interno e ai propri vertici. E quando hai i vertici che sono già corrotti o predisposti geneticamente a delinquere, beh non so che tipo di selezione si possa fare.

Le dimissioni tout court richieste da Saviano, francamente, mi paiono un po’ calcate, nell’immediato improprie, dato che la Raggi, almeno fino ad ora non è nemmeno indagata. Immaginate se PD o FI volessero tenere così pulita la loro casa.

Breve appendice: ma è sicuro il PD ad avere fatto la scelta giusta eliminando Marino, che a mio parere stava comunque riuscendo a fare qualcosa di buono?