Ex Casa Carassale aggiudicata a società estone con due italiani nel c.d.a.

La società estone che ha acquistato la ex Casa Carassale alla Palmaria si occupa di vendita al dettaglio di abbigliamento in negozi specializzati. Capitale sociale 10.000 euro. Nel consiglio di amministrazione Mario Federico Giuseppe Bontempi e Diego Feola.

Finalmente pubblicati il verbale e la determina con cui si conclude la quarta asta per la vendita della ex casa Carassale, immobile in degrado, in pessimo stato di conservazione ma di superficie lorda di circa 150 mq, con annessa area verde in stato di abbandono. Dagli originari 600 mila euro, previsti come base alla prima asta andata deserta, l’immobile è stato aggiudicato per € 371.510,00 alla società Sampa Pulin OÜ con sede a Tallinn, Estonia, capitale sociale di 10 mila euro. La società si occupa di vendita al dettaglio di abbigliamento in negozi specializzati. Così risulterebbe non essere una società immobiliare, come era stato scritto da alcuni. Membri del consiglio di amministrazione: Philip Piskator, Diego Feola e Mario Federico Giuseppe Bontempi. Quest’ultimo è membro del consiglio di amministrazione in diverse società estoni.

In basso a sx in giallo la ex Casa Carassale, isola Palmaria, Portovenere (SP)
In basso a sx in giallo la ex Casa Carassale, isola Palmaria, Portovenere (SP)

Nel frattempo, il sindaco Matteo Cozzani sembrerebbe aver cambiato idea in merito alla destinazione dei proventi della vendita, non più il prolungamento della passeggiata dell’Olivo, ma i pontili per i residenti in Palmaria e la “casetta rifugio” al Terrizzo. Per i famosi e mai eseguiti oneri di urbanizzazione de “Le Terrazze”, tra cui la passeggiata dell’Olivo, dopo numerosi slittamenti, pare si dovrà attendere il terzo trimestre del 2018 per l’inizio dei lavori e il secondo trimestre del 2020 per la conclusione dei due lotti. Il costo previsto, a carico dei contribuenti, fluttua tra i 600mila ed 800mila euro (ma anche più). Ancora irrisolta, inoltre, la questione in merito alla cinquantina di posti auto pubblici interni alla stessa area de “Le Terrazze”, ancora invisibili perché privi di indicazioni.