Chi voleva abbattere le caprette della Palmaria (SP) – La verità

Il sindaco di Portovenere (SP), Matteo Cozzani, ripropone storielle che andrebbero sempre verificate. Anche lui decise l’abbattimento delle caprette dell’isola Palmaria, ma tornò sui propri passi grazie all’interesse dell’opinione pubblica.

Caprette Isola Palmaria

Siamo in campagna elettorale e mi trovo, ormai ogni giorno, a leggere storielle fantasiose che trasformano la realtà dei fatti in uno spettacolo per creduloni della montagna del sapone.

L’ultima è questa. Leggo pag. 4 del giornale “La Repubblica” edizione di Genova di oggi, 02.02.18. Il sindaco di Portovenere (SP), Matteo Cozzani, in merito alla ben nota vicenda dell’eradicamento delle caprette dall’isola Palmaria, per motivi scientificamente motivati e sensati, dettati dalla tutela dell’habitat naturale (sito di importanza comunitaria), avrebbe dichiarato: … La mia volontà era di farne un censimento, non ho mai pensato di sopprimerle, quanto è successo odora di strumentalizzazione politica. ….

Ebbene, egregio sindaco, le dimostrerò tecnicamente che chi sta facendo sentire odore di strumentazione politica, in questo caso, è lei (sempre che non voglia smentire quanto riportato dal giornale La Repubblica).

Più di un anno fa, fui io il primo a pubblicare sui social, la SUA delibera n.192 del 19.09.16, con la quale, non solo prendeva atto delle decisioni della precedente giunta, ma ne perpetuava le intenzioni. Ne avevo già scritto, ma guardiamo questa paginetta, la quarta nel provvedimento, nella quale si scrive:

“… CHE, data l’assenza in organico di una figura specifica idonea alla realizzazione del progetto, occorre attivare idoneo incarico di servizio finalizzato alla progettazione di dettaglio e realizzazione delle seguenti azioni progettuali, dettagliate nello schema progettuale di massima depositato agli atti d’ufficio:

  • aggiornamento censimento diretto da punti fissi e diretto alla cerca, in battuta
    (avvistamento dal mare, da percorsi stabiliti…);
  • verifica habitat in relazione al danno indiretto sull’avifauna, provocato dalle
    abitudini alimentari delle capre;
  • predisposizione progetto d’intesa con le locali Autorità Veterinarie e
    campionamento, volto a valutare lo stato sanitario della popolazione in essere
    per fornire indicazioni necessarie ai S.S.V. A.U.S.L. n°5 Spezzino, perché si
    esprima sulla possibile destinazione degli animali che saranno oggetto di
    prelievo, fini alimentari per il consumo umano, fini alimentari per la produzione
    di mangimi zootecnici, smaltimento presso ditte autorizzate; …”.

Dunque, chi è che fa sentire odore di strumentalizzazione politica?

Cari concittadini, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Fate sempre un fact checking, prima di dare le cose per assodate. E soprattutto, siate ancora più diffidenti quando si è in campagna elettorale. Non incantatevi a guardare i giocolieri al semaforo, perché quando scatterà il verde sarà troppo tardi.