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No Accesso agli Atti: ahi ahi ahi!!!

Divieto d'accesso alle persone non autorizzatePerché il Comune di Portovenere rischia quando impedisce l’accesso agli atti in maniera illegittima: perché qualcuno si chiederà quali siano state le vere motivazioni che hanno spinto il Comune ad impedire accessi legittimi.

Ecco un esempio di accesso palesemente legittimo che fu impedito, ma poi, comunque, immediatamente effettuato tramite escamotage legale e ridicolo: farlo fare all’amministratore condominiale.

Chi scrive, ad ogni modo, volle aver conto sulla questione e chiese parere alla Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi, che dopo lunghissima gestazione, finalmente ha risposto:

(…) è applicabile (…) il disposto dell’articolo 10 del decreto legislativo n.267/2000 che consente al cittadino residente, in ragione di tale qualità, l’accesso a TUTTI gli atti della propria amministrazione comunale o provinciale. (…)“.

Qui il documento completo.

E la risposta è utile per tutti coloro che si vedono ledere il proprio diritto a sapere, tra l’altro su questioni che colpiscono la propria sfera personale, figuriamoci su altre. Ma, anche un altro parere è arrivato, su questioni meno limitrofe, e non potendo darmi torto mi rimanda al difensore civico per incompetenza della Commissione, e quindi presenterò a chi di dovere.

Presenterò, al difensore civico e ad altri, perché il Comune perde il pelo ma non il vizio, e nel merito scriverò a breve, perché sono ancora troppe le “anomalie” nella gestione del nostro territorio sul mare e nell’interno.

Ma parlare di Comune è troppo generico, bisognerebbe parlare di funzionari e politici (specifici, non tutti, ovviamente, lo sappiamo, così si auto assolveranno tutti), che nonostante i cambiamenti e gli sforzi di cambiamento mantengono la loro posizione di contrasto alla legittimità di alcune richieste, e come mai?

Questo un post precedente sull’argomento.

A presto. Su queste pagine scriveremo anche, di un simpatico esperimento di accesso agli atti che ha visto soccombere in malo modo Ministero dell’Ambiente e ISPRA. Certo, dopo quello che sta uscendo sull’ex-ministro all’ambiente Clini, è un po’ come sparare sulla Croce Rossa.