Le Terrazze, sanatoria accolta, ma con trucco? Ora si transita in area sequestrata. Un miracolo. Parte II

/ Luglio 2, 2020/ abusi, ambiente, amministrazione, giustizia, Le Terrazze - Portovenere (SP), spiagge

Portovenere (SP). La sanatoria avrebbe delle rigide prescrizioni in merito a demolizioni della prima fascia a mare e muro di confine. Ma bisogna vedere i dettagli e la messa in pratica. Nel frattempo si accede al mare su area sottoposta a sequestro. Una magia giuridica?

Torniamo sulla questione area demaniale presso Le Terrazze. Per chi non conoscesse il pregresso, si tratta di zona demaniale sottoposta a sequestro dalla Capitaneria di Porto di La Spezia, dopo anni da miei esposti e una condanna penale definitiva del gennaio 2019. Con molta difficoltà e lentezza, si è visto l’avvio di un procedimento amministrativo da parte del Comune di Portovenere. Si tratta di un’area edificata in abuso, che ha visto l’interramento di circa 200 mq. di mare con una scogliera/massicciata, strutture di gradoni in pietra e muri, ma non solo. Edificazione compiuta nell’anno 2000, ma che fino al 2017 (anno del mio primo esposto in tal senso), nessuna delle autorità competenti aveva rilevato.

Ebbene, come ho scritto, si tratta di una violazione penale che ha comportato l’applicazione degli artt. 54 e 1161 del codice della navigazione, i quali non lasciano alternativa o discrezionalità a nessuna autorità, in quanto è d’obbligo la messa in pristino completa.

Nonostante ciò, il Comune non emette un ordine di messa in pristino dovuto per legge, ma su impulso del titolare della struttura privata, ovvero su istanza SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive), avvia una sanatoria, con relative sedute di conferenza dei servizi.

In prima battuta c’è un rigetto della sanatoria, ma con una porta aperta, che ora pare diventare sempre più un portone.

Il 10 giugno scorso la novità. Il Comune, con una semplice determina firmata dal responsabile del procedimento e del servizio Edilizia, Demanio, ecc…, arch. Simone Cananzi, da il via libera alla sanatoria, con prescrizioni, che parrebbero di buon auspicio. Ma temo, alla fine, non lo siano, in quanto mai si scrive di massicciata/scogliera con interramento di braccio di mare per circa 200 mq.. Cioè, mai si scrivono le cose col proprio nome e questo fa pensare a possibilità ampie di scelta. Non solo, gran parte dei muri fatti in abuso all’interno dell’area demaniale parrebbero rimanere, tranne la parte più a mare, per concedere lo spazio di transito fra spiaggia libera limitrofa e scogliera. Scogliera, appunto, che verrà rimossa nella sua parte in abuso o verrà solo ampliata con la rimozione del primo gradone in pietra? Bisognerà vedere le carte in dettaglio, ma anche, soprattutto, l’applicazione pratica ad ottobre, quando inizieranno i lavori del caso.

Una cosa è sicura, l’ordine demolitorio, imposto dall’art. 54 del codice della navigazione, ad oggi non è mai apparso all’albo pretorio del Comune. Nemmeno sappiamo di ordini nello stesso senso, per le opere in abuso nella fascia dei 30 metri dal mare, in area privata, imposti dalla Capitaneria di Porto, per competenza derivata dall’applicazione, questa volta, dell’art. 55 C.N..

Ora la novità odierna, quantomeno sorta tra il 30 giugno scorso e questa mattina (2 luglio 2020).

Nel verbale dell’ultima conferenza dei servizi del 03.06.2020, il Comune scrive:

Prende la parola il Sig. Ricciotti il quale chiede la possibilità di occupare temporaneamente la terrazza oggetto di richiesta di sanatoria per l’attuale stagione estiva in attesa di effettuare gli interventi di demolizione previsti dalle prescrizioni espressi all’interno dei pareri degli enti eventualmente attraverso l’utilizzo di una concessione demaniale anticipata.
I rappresentanti degli enti presenti concordano all’unisono che tale richiesta esula dell’oggetto della presente conferenza, esprimendo comunque l’inaccettabilità di tale richiesta in quanto interessante un’opera abusiva per la quale è prevista la demolizione ed il ripristino dei luoghi.

Ebbene, l’ennesimo miracolo a favore dei titolari de “Le Terrazze” è avvenuto negli ultimi due giorni, ora i clienti de “Le Terrazze” potranno attraversare l’area sotto sequestro, ma solo dalla scala centrale (!!!). Uno di quei casi in cui si trova sempre un buon compromesso, ma alla faccia delle regole. Ebbene si, a Portovenere si può passare attraverso un’area sotto sequestro, perché è “buon senso”. Buon senso politico direi, non certo giuridico. E che dite, vedremo altre sorprese ad ottobre? Io dico di si, visto che il 3 giugno si verbalizza in un modo e, poco meno di un mese dopo, si cambia totalmente posizione. Quindi le carte del Comune hanno valore temporaneo, istantaneo, chissà ad ottobre.

Di seguito fotografie di oggi, 2 luglio 2020. I “pedoni a sinistra” che si legge su un cartello, è una rimanenza di transenne prima usate su strada, ovviamente. Ad ogni modo, le strisce, le transenne e altro indicano l’area sequestrata, attorno allo stabilimento. Notate che la striscia si trova anche nella parte interna sotto la tenda pagoda, in quanto il muro è stato edificato in area demaniale pure in quella zona, come totalmente per quanto riguarda il muro perpendicolare alla costa. Nel cartello, senza alcuna indicazione di chi lo abbia posto, c’è scritto: “Transito vietato – Accesso al mare consentito solo sulla scala centrale. E’ vietato il transito tra la scogliera e la terrazza alta“. Il classico miracolo. Alleluia!

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