UNESCO – Portovenere (SP): pericolo invasione di baracche lungo la passeggiata

/ Settembre 23, 2021/ ambiente

Una procedura di approvazione presso il Ministero della Transizione Ecologica rischia di essere il cavallo di Troia per il posizionamento di prefabbricati sul mare, lungo la passeggiata tra il paese e l’Olivo. Fino al 15 ottobre 2021 chiunque può inviare osservazioni al Ministero. Muoviamoci!

Credo sia un caso in sé piccolo, ma estremamente insidioso e pericoloso per la tutela ambientale e paesaggistica di Portovenere, in particolare di tutta la passeggiata che dal paese giunge fino al seno dell’Olivo.

E’ stato presentato un progetto di prolungamento del pontile galleggiante della ditta Sotgiu & C. S.n.c., conosciuto come “Pontile Ignazio”, vicino ad altro pontile per cui è già stato approvato il prolungamento, ovvero il pontile carburanti ENI, per il quale avevo già fatto segnalazione. Ma, in questo caso, c’è un ulteriore ed estremamente pericoloso precedente, oltre all’impatto sul banco di posidonia a pochi metri. Il pontile Ignazio prevede il posizionamento, sulla scogliera a fianco della passeggiata, di tre casottini prefabbricati, di fatto tre baracche: un deposito, un ufficio e una toilette.

Notate l’astuzia, non si presenta un prospetto per come visibile dalla passeggiata, o dal mare, ma solo dai due lati, con impatto un po’ minore. Chi passeggia si vedrà un bel complesso di prefabbricati/baracche con, in più, una bella copertura della vista a mare. Questo sarebbe un unicum per il chilometro che la passeggiata copre dal paese fino all’estremo est all’Olivo, fin poco dopo l’Hotel Royal. Tutta la vista libera, tranne davanti al pontile Ignazio. Volete poi che non seguino a ruota tutti gli altri titolari di pontili galleggianti e lo stesso Comune? Una volta dato il consenso ad una mostruosità del genere, stati sicuri, un po’ alla volta la passeggiata si troverà crescere altre baracche lungomare. Alla faccia della zona UNESCO, delle bellezze tanto decantate dal sindaco Cozzani, dei grandi numeri di turisti. Poi, magari, ci ritroveremo pedane sul mare con tavoli e altre baracche-bar-ristorante. Chissà, anche palafitte. Sempre che il mare non si porti via tutto un giorno, ci potete scommettere. Pure questi tre prefabbricati.

Si può fare qualcosa? Fino al 15 ottobre 2021 si andando a questo link https://va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/7913 dal quale potrete scaricare tutta la documentazione del progetto e le osservazioni già pubblicate.

Fino al 15 ottobre potete inviare vostre osservazioni al progetto seguendo le indicazioni a questo link https://va.minambiente.it/it-IT/ps/Procedure/InvioOsservazioni.

Le mie osservazioni le ho già inviate, ho aggiunto altri punti. Non secondario il fatto che si voglia evitare di considerare una parte interessata da banchi di posidonia, tutelata a livello europeo, ma che è stata omessa nel prolungamento del pontile carburanti. In questa procedura, invece, si tratta come se non ci fosse più. L’unica procedura in cui la posidonia è stata considerata, è stata per il progetto dei pontili per residenti, più a sud (C) e, paradossalmente, più lontani dalla posidonia viva. Il pontile Ignazio l’ho denominato “A”, il pontile carburanti “B”. Questi prima del previsto prolungamento.

Le osservazioni per il pubblico sino a al 15 ottobre sono molto importanti. Pensate che il Ministero stava già chiudendo tutto, senza permettere le osservazioni pubbliche, come avevo segnalato in questo articolo: “Il Ministero della Transizione Ecologica e la strana procedura che salta le date“. Ho quindi inviato una diffida che, fortunatamente, ha avuto effetto. Ma ora agiamo, più siamo meglio è.

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