Barbero censurato da incompetenti nostrali e da agenti prezzolati di Big Tech

/ Gennaio 27, 2026/ consorterie, disinformazione, giustizia, politica

Perchè votare No al referendum sulla giustizia senza farsi fregare.

Che cosa c’è di peggio quando fanno comunella incompetenti e agenti prezzolati da Meta? Quest’ultima ben nota alle cronache social, per censurare spesso chi è nel giusto e lasciare liberi cani sguaiati, orientati da fascisti social e violenti in genere.

Purtroppo, tra gli incompetenti, dobbiamo mettere nuovamente la piattaforma Open, non nuova a presunte bufale che bufale non sono. Ricordo, in epoca Covid, quando Open e Valigia Blu (paladini della verità assoluta) scatenarono un’offessiva pedante e permanente, nei confronti di chi (pure scienziati e ricercatori) cercava di far valere le proprie ragioni tecniche, scientifiche, ma anche solo logiche, nel ritenere possibile e probabile, che il contagio fosse partito da un incidente presso il laboratorio cinese di Wuhan. Ma l’ordine di scuderia per Open e Valigia Blu partì da uno scienziato che raccolse una serie di firme sulla prestigiosa rivista scientifica “The Lancet”. Raccolta, poi si scoprì, dettata da conflitti di interessi di alcuni scienziati americani con rapporti diretti col laboratorio di Wuhan.

Ebbene siamo alle solite, questa volta vittima incolpevole il noto storico. Il professor Barbero, sicuramente animato da buone intenzioni e da spirito critico, viene additato come il mostro delle fake news, da questi paladini della verità assoluta e inossidabile. Tra l’altro senza nemmeno propalare notizie, ma semplicemente facendo proprie critiche alla riforma della giustizia del governo delle Frattaglie d’Italia e del buon ministro degli Spritz.

Secondo il noto esperto di debunking e giurisprudenza in salsa danzante dominicana, il professore avrebbe scambiato la riforma Meloni con la riforma Berlusconi. Mentre secondo gli agenti di Librofaccia, il noto social aperto a fascisti e violenti (come X d’altronde), il professore sarebbe reo di aver criticato la riforma, dicendo che le nomine dei membri laici dei vari organismi previsti, sarebbero di fatto esercitate dal “governo”. Orrore! Saranno nominati dal parlamento, o meglio, pseudo sorteggiati tra una ristretta rosa già selezionata dal Parlamento (ergo dal governo in precedenza). E quindi reo, il professore, di aver detto la verità offuscata dalle norme pagliacciata della riforma.

Infatti Barbero, tra i vari punti, mette il dito nella piaga vera e propria, il punto più indecente della riforma e ben occultato tra le righe del testo. Perché, mentre i togati verranno si sorteggiati (e di questo non mi dispiacerebbe, visti i pesanti danni delle correnti della magistratura fino ad oggi), i membri laici (ovvero politici) verranno scelti tra i già selezionati dalla politica (dal governo quindi anche e soprattutto) all’interno di una ristretta rosa, questa si che andrà ad un ridicolo sorteggio tra nominati. Il risultato sarà, quindi: membri togati sorteggiati e membri politici scelti. Alla faccia della democrazia, della Costituzione e della Giustizia giusta non politicizzata!

In pratica, con questa riforma, la politica delle correnti della magistratura uscirà dalla finestra (e sarebbe stato un bene), ma entreranno, la politica della maggioranza (più forte di prima) e il potere diretto del governo sulla magistratura, dalla porta e in pompa magna. Ragione per cui bisogna VOTARE NO al referendum e diffondere il video qui sopra del buon Barbero, altro che censura!

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