Il trucco del sorteggio nella riforma della giustizia allo spritz

/ Febbraio 1, 2026/ consorterie, disinformazione, giustizia, politica

Il dottor Gratteri lo spiega chiaramente: se per le toghe si sorteggia tra tutti i magistrati, per i politici si sorteggia tra poche decine di prescelti.

Et voilà: la politica tra le toghe esce dal CSM, ma ci rientra più forte di prima e per grazia governativa, inondando 2 CSM e un’Alta Corte. Quindi, se prima la politica era tra le correnti della magistratura, nel bene e nel male, comunque, più svincolata dal potere esecutivo, con la riforma Meloni-Spritz sarà il governo a tenere i fili e, di fatto, a dirigere le procure e i giudici troppo autonomi. Molto peggio di prima.

Cosa che spiegava anche il prof. Barbero nell’articolo precedente. Peccato, però, l’ennesima scivolata del professore sul versante filoputiniano. Se, quindi, per il noto storico la Crimea è russa, altrettanto si dovrebbe dire per la Bielorussia, la Moldavia, i Paesi Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), la Finlandia, gran parte della Polonia, l’Armenia, l’Azerbaigian, la Georgia e i paesi dell’Asia centrale (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan). Senza dimenticare tutta l’Ucraina. Ecco perchè la Lombardia e il Veneto dovrebbero essere austriache.

Che dire: tutto questo filoputinismo e pacifintismo italiano è alquanto nauseante e sta creando parecchi danni. Aspettiamo, allora, i discorsi pacifisti di Putin, come quello di Hitler al Reichstag nell’ottobre 1939, dopo l’invasione della Polonia. E tanti auguri a tutti.

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