A Portovenere le mistificazioni non finiscono mai, come i rotoloni

/ Gennaio 18, 2025/ abusi, ambiente, amministrazione, arch. Roberto Evaristi, consorterie, disinformazione, giustizia, Le Terrazze - Portovenere (SP), politica, spiagge, Sporting Beach - Portovenere (SP)

Le Terrazze e riqualificazione dell’Olivo: i giochi di prestigio della sindaca Sturlese sono un deja vu.

Passano gli anni, ma gli amministratori di questo paese non si smentiscono mai. Da Cozzani a Sturlese poi, la strada è breve. Talmente breve, che le favole sono sempre le stesse. Favole che, raccontate a ripetizione, diventano verità: come insegnava la buonanima di B.. All’Olivo, in particolare, insenatura tra Portovenere capoluogo e la baia del Varignano, terra di nessuno, di seconde case e di scorribande speculative, da sempre.

Ricordo le condanne, nei primi anni ’70, per mano dell’allora pretore, dott. Attinà (ce ne fossero), per abusi compiuti sulla spiaggia nei pressi dello stabilimento balneare, all’epoca, Royal Sporting. Ne ho recuperato persino la foto del pretore che scriveva il suo rapporto, proprio presso quello, che poi, è diventato l’attuale stabilimento Sporting Beach. Quello in cui si sono svolti vari incontri e festeggiamenti. Uno tra tutti, per l’inaugurazione dopo il nuovo “restyling” a maggio del 2018, sempre per mano del nostro amato archistar Evaristi (frequentemente, un po’ tecnico di parte privata e un po’ presidente della commissione paesaggistica comunale, contemporaneamente). A festeggiare, assieme al nostro indimenticabile ex sindaco (dott.? ing.?) Matteo Cozzani, un’allegra compagnia, tra cui i moschettieri: Giampedrone, Di Pelino e il buon geom. Vatteroni. Semplice geometra, ma con poteri sorprendenti da soprintendente (mi piace la cacofonia). Ben noto alle cronache amministrative nei comuni della nostra provincia, ha sempre lavorato alacremente per trovare soluzioni tra amministrazione cozzaniana e Soprintendenza di Genova. Mi dicono anche dopo il suo pensionamento. Una persona indubbiamente indispensabile per risolvere problemi, come il nostro amato Evaristi.

Ma veniamo al vero scopo di questo articolo, controbattere alla risposta mistificatrice della sindaca avv. Francesca Sturlese all’interrogazione posta dal consigliere di opposizione Paolo Negro, diverse settimane fa e riportata in un articolo del 10.01.25 su Il Secolo XIX, dal titolo “Passeggiata dell’Olivo. I Costi superano i 2 milioni“, a firma di Sondra Coggio.

Negro ha fatto presente la realtà dei fatti, i costi più che decuplicati delle opere di urbanizzazione (soprattutto a carico pubblico), previste assieme al rilascio dell’autorizzazione a costruire del complesso “Le Terrazze”, composto da: residenza turistico-alberghiera, ristorante, campo di calcetto e stabilimento balneare con bar. Oltre a decine di stalli, parcheggi di cui una buona parte a destinazione pubblica. In breve, gli oneri di urbanizzazione dovuti dal privato per le autorizzazioni ricevute, non peseranno più di tanto sul privato. Il quale depositò, a suo tempo, una fidejussione, ora incrementata negli interessi legali nel corso di vent’anni.

Ecco il gioco di prestigio della sindaca Sturlese, che ricorda le torte ben confezionate, ma avvelenate, del suo predecessore Cozzani, di cui io fui amaramente Cassandra, ancora prima della sua elezione.

Innanzitutto, come ogni amministratore che si rispetti, è necessario far presenti le colpe dei precedenti amministratori. Giusto sindaca, ci metta anche Cozzani, grazie. Ma concordo su questo, non si salva nessuno dal 2004 ad oggi (ma anche prima), inclusa la commissaria prefettizia e pure lei, sindaca, a quanto già possiamo vedere.

Ora, però, viene la parte migliore del gioco di prestigio, l’avv. Francesca Sturlese dichiara che:

Si fa confusione dicendo che la spesa della passeggiata è salita da 370 mila a oltre 2 milioni. Il costo è aumentato perché l’opera in previsione è diversa. La convenzione del 2004 è stata rivista nel 2018. È stata eliminata la parte che nel 2004 prevedeva fra le opere di urbanizzazione a scomputo anche l’allungamento della passeggiata.

Allora vediamola questa convenzione del 2018, che avrebbe modificato il progetto del 2004. L’ha letta sindaca? Sta qui: 2018_10_12 Rep.167 convenzione park Le Terrazze

Vede sindaca, la convenzione del 2018 è stata fortemente voluta dal sindaco Cozzani, ma l’ha fatta stipulare tra il comandante della Polizia Locale, Andrea Maestripieri e il sig. Antonio Ricciotti, rappresentante della società Lido di Portovenere, allora titolare di tutti i comparti del P.U.O. Le Terrazze. Le pare che un sindaco, se riguardava un cambio progettuale, avrebbe lasciato firmare il comandante dei vigili? Infatti, non ha nulla a che fare con il progetto e relativi oneri di urbanizzazione, ma solamente con l’uso dei posti auto a destinazione pubblica, situati all’interno del complesso Le Terrazze. Tra parentesi poi, lo stabilimento balneare e il ristorante sono passati di mano. E sarebbe da capire bene con quali risvolti sulla convenzione e gli obblighi della convenzione del 2004.

Aggiungo ex post la pubblicazione di questo articolo, anche la convenzione ulteriore del 24.07.18, per il completamento del PUO UMI C (di cui è stato fatto ben poco e ci sono aspetti a carico pubblico, oltre ad affermazioni sullo stato attuale delle opere non corrispondenti alla realtà), sottoscritta presso il notaio Infantino, citata in quella del 12.10.18. Chi la leggerà vedrà che non c’è nulla di dirimente rispetto al progetto iniziale e smentisce, ulteriormente, ciò che afferma la sindaca. Viene stipulata solo per complementarietà legale ed operativa, rispetto alla gestione privata dei parcheggi pubblici. Lo scomputo a vantaggio del privato ed eliminato, riguarda solo parti minimali del progetto. L’aumento dei costi a carico dei cittadini, dal 2004 ad oggi, è palese e resta spropositato. La convenzione del 2004 resta valida.

Ecco, la sindaca può leggere anche la convenzione del 2004, oltre alle due del 2018 che non impattano sul P.U.O. originario. Sono questioni totalmente diverse. Chi fa confusione è lei avv. Francesca Sturlese. Mi chiedo se sia per incompetenza, dato che è avvocato, o per malafede. In ogni caso, per me, non ne esce bene.

Per tutte le altre mistificazioni, lascio parlare i miei due articoli qui sotto, ancora validi sui temi riqualificazione Olivo e parcheggi pubblici. Parcheggi per decenni cannibalizzati dal privato e poi regalati da Cozzani allo stesso privato. Si r-e-g-a-l-a-t-i, in quanto il canone stabilito dalla convenzione del 2018 è ridicolo rispetto agli introiti. Un danno per le casse comunali, ovviamente.

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